Lorena's profileIL CUORE...PhotosBlogListsMore Tools Help

IL CUORE...

l'unico posto dove si sa davvero come stanno le cose..
Photo 1 of 33
More albums (73)
No content has been added yet.

9 Crimes - Damien Rice

Loading...

Life - Keith Jarrett

Loading...

Divenire - Ludovico Einuadi

Loading...

Film - Crash Contatto Fisico

Loading...

Film - La leggenda del pianista sull'Oceano

Loading...

Protection - Massive Attack

Loading...

My song - Ketih Jarrett & Jan Garbarek

Loading...

Crash into me - Dave Matthwes & Tim Raynolds

Loading...

YouTube Video

Loading...

Lemon Tree - Fools Garden

Loading...

Carmen Consoli - Il sorriso di Atlantide

Loading...

Svefn-G-Englar - Sigur Ros

Loading...

Ovunque Proteggi - Vinicio Capossela

Loading...

This is what you are - Mario Biondi

Loading...

Delicate - Damien Rice

Loading...
10/6/2009

I treni a vapore (I. Fossati - F.Mannoia)

Io la sera mi addormento
e qualche volta sogno perché voglio sognare
e nel sogno stringo i pugni
tengo fermo il respiro e sto ad ascoltare.
Qualche volta sono gli alberi d'Africa a chiamare
altre notti sono vele piegate a navigare.
Sono uomini e donne piroscafi e bandiere
viaggiatori viaggianti da salvare.
Delle città importanti mi ricordo Milano
livida e sprofondata per sua stessa mano.
E se l'amore che avevo non sa più il mio nome.
E se l'amore che avevo non sa più il mio nome.
Come i treni a vapore come i treni a vapore
di stazione in stazione di porta in porta
e di pioggia in pioggia
di dolore in dolore
il dolore passerà.
Come i treni a vapore
come i treni a vapore
il dolore passerà.
Io la sera mi addormento
e qualche volta sogno perché so sognare
e mi sogno i tamburi della banda che passa
o che dovrà passare.
Mi sogno la pioggia fredda e dritta sulle mani
i ragazzi della scuola che partono
già domani.
Mi sogno i sognatori che aspettano la primavera
o qualche altra primavera da aspettare ancora
fra un bicchiere di neve
e un caffè come si deve
quest'inverno passerà.
E se l'amore che avevo non sa più il mio nome.
E se l'amore che avevo non sa più il mio nome.
Come i treni a vapore come i treni a vapore
di stazione in stazione e di porta in porta
e di pioggia in pioggia
di dolore in dolore
il dolore passerà.

9/29/2009

Messaggio per un'aquila che si crede un pollo...

Spiritualità significa risveglio. La maggior parte delle persone, pur non sapendolo, sono addormentate. Sono nate dormendo, vivono dormendo, si sposano dormendo, allevano figli dormendo, muoiono dormendo senza mai svegliarsi. Non arrivano mai a comprendere la bellezza e lo splendore di quella cosa che chiamiamo esistenza umana. 
Sapete, tutti i mistici – cattolici, cristiani, non cristiani, quale che sia la loro teologia, la loro
religione
– concordano su una cosa: che va tutto bene. Sebbene regni il caos, tutto va bene. 
Certo, è uno strano paradosso. 
Purtroppo, però, la maggior parte della gente non arriva mai a capire che tutto va bene, perché è immersa nel sonno. Ha un incubo. 
[...] 
La prima cosa che voglio capiate, se davvero intendete svegliarvi, è che non volete svegliarvi. Il primo passo verso il risveglio è essere sufficientemente sinceri da ammettere di fronte a se stessi che non è piacevole… noi non desideriamo essere felici. Vogliamo altre cose. O meglio: noi non vogliamo essere felici incondizionatamente. Sono pronto a essere felice a condizione che abbia questo e questo e quest’altro. 
Ma ciò equivale a dire al nostro amico o al nostro Dio o a chiunque: “Tu sei la mia felicità. Se non ho te, rifiuto di essere felice”. 
E’ davvero importante capire questo meccanismo. 
Non riusciamo a immaginare di essere felici a prescindere da tali condizioni. E’ esattamente così. 
Non riusciamo a concepire di poter essere felici senza di esse. Ci è stato insegnato a situare in esse la nostra felicità. 
Dunque, questa è la prima cosa da fare se vogliamo svegliarci, il che equivale a dire: se vogliamo amare, se vogliamo la libertà, se vogliamo la gioia, la pace e la spiritualità. 
In questo senso, la spiritualità è la cosa più pratica di questo mondo. 
Sfido chiunque a pensare a qualcosa di più pratico della spiritualità per come l’ho definita – né pietà, né devozione, né religione, né adorazione, ma spiritualità – il risveglio, il risveglio! 
Osservate l’angoscia che regna ovunque, osservate la solitudine, la paura, la confusione, il conflitto nel cuore delle persone, conflitto interno, conflitto esterno. Immaginate che qualcuno vi dia la possibilità di liberarvi da tutto ciò. 
Immaginate che qualcuno vi dia la possibilità di fermare quel terribile dispendio di energia, di salute, di emozioni che deriva da conflitti e da tale confusione. Vi piacerebbe? 
Immaginate che qualcuno ci mostri la strada attraverso la quale potremmo giungere ad amarci davvero gli uni agli altri, essere in pace, essere immersi nell’amore. Riuscite a pensare a qualcosa di più pratico di tutto ciò? E invece c’è gente che ritiene che i grandi affari siano più pratici, che la politica sia più pratica, che la scienza sia più pratica. 
Quale sarà mai il vantaggio materiale di mandare un uomo sulla luna, quando noi non riusciamo a vivere sulla terra? [...] Niente è più pratico della spiritualità. 
[...] 
Sapete qual è il segnale del risveglio? E’ il momento in cui ci si chiede: “Sono io il pazzo, o lo sono tutti gli altri?” 
Davvero è così. Perché noi siamo pazzi. Il mondo intero è pazzo. Folli certificabili in piena regola! L’unico motivo per cui non siamo tutti rinchiusi è che siamo troppi. 
Dunque siamo pazzi. Viviamo basandoci su idee pazze riguardo l’amore, ai rapporti con gli altri, alla felicità, alla gioia, a tutto quanto. Sono giunto a credere che siamo pazzi al punto che, se tutti sono d’accordo su qualcosa, quella cosa è sicuramente sbagliata! 
Ogni nuova idea, ogni grande idea, al suo inizio, era partita da una minoranza costituita da una persona. Quell’uomo di nome Gesù Cristo – minoranza costituita da una sola persona. Tutti dicevano qualcosa di diverso da quel che diceva lui.
Buddha – minoranza costituita da una sola persona. Tutti dicevano qualcosa di diverso da quello che diceva lui. Credo che sia stato Bertrand Russel
a dire: “Ogni grande idea, ai suoi inizi, è blasfema”. Mi sembra una spiegazione esatta e precisa. 
[...] 
Ogni volta che si rinuncia a qualcosa, ci si illude. Cosa ne dite? Ci si illude. A cosa si rinuncia? Ogni volta che si rinuncia a qualcosa, si rimane legati per sempre all’oggetto della rinuncia. 
In India c’è un guru che dice: “Ogni volta che viene da me una prostituta , non mi parla d’altro che di Dio. Mi dice:”sono stufa della vita che faccio. Voglio Dio”. Ma ogni volta che viene da me un prete, non mi parla d’altro che di sesso”. 
Infatti, quando si rinuncia a qualcosa, si rimane vincolati a quella cosa per sempre. Quando si combatte qualcosa, le si è legati per sempre. Finché la si combatte, le si dà potere. Le si dà un potere pari a quello impiegato per combatterla. 
E questo riguarda anche il comunismo e tutto il resto. Dunque bisogna “accogliere” i propri demoni, perché combattendo contro di essi si dà loro potere. Nessuno ve l’ha mai detto prima d’ora? Quando si rinuncia a qualcosa vi si rimane legati. L’unico modo per uscirne è non lasciarsi ingannare. Non rinunciate, ma non lasciatevi ingannare. Cercare di capire il vero valore di quella cosa, e non avrete bisogno di rinunciarvi: semplicemente, vi cadrà dalle mani. (Anthony de Mello)

7/21/2009

Sicilia

 

Pagatemi queste righe a peso d’oro

Non per la loro straordinaria bellezza

Ma perché io stesso

Le devo pagare così care.

Se stimo ogni stelletta dieci centesimi

E un centesimo ogni profondo mormorio del mare,

dieci lire il fuoco rosso dell’Etna

e mezza lira ogni ora d’aria balsamica

- come vedete,

non tengo conto né dei riflessi del mare,

né delle palme, né del vecchio castello,

e nemmeno del teatro greco che di notte

non ha niente con cui attirare l’attenzione

- allora, veramente ne vale la pena

e sia lodato Dio che mi ha mandato

in questa parte del mondo.

 

Karel Capek

Da Palermo a Taormina

7/7/2009

E qualcuno ancora si stupisce del fuoco sacro che ci unisce...

L’onda lunga dell’asfalto schiaccia le parole,
sguardi persi oltre i vetri, oltre di noi…
il ritorno porta addosso mal di testa e mal d’anima,
nei silenzi ognuno piano fruga dentro di se..

Dal koma proverò a riemergere,
nelle nebbie mie lisergiche,
omadonna che ora era,
era oggi o ieri sera?
20 notti e poco giorno…
me le sento ora che torno…
ora che la fiesta è andata,
pace amore e GIOIA INFINITA…
(Como un rio, como el mar, como el sol)…
GOIA INFINITA…
(Luz de luz mata mi dolor)…
GIOIA INFINITA
(Como un rio, como el mar, como el sol)…
…INFINITA
(Luz de luz mata mi dolor)…

Pagherei per questa vibra buona,
per averla sempre quando uno suona,
porto dentro quei sorrisi, le parole, gli sguardi, i visi.
E qualcuno ancora si stupisce del fuoco sacro che ci unisce,
scosse forti dell’anima che nessuno scorderò più!
E questo il Bardo lo sa, lui illumina le città,
cantando si dimena, un W alla strada e un W all’amicizia vera,
che è una cosa rara, che un oceano ci separa,
brindo a voi e a questa vita,
pace amore e GIOIA INFINITA…
(Como un rio, como el mar, como el sol)…
GOIA INFINITA…
(Luz de luz mata mi dolor)…
GIOIA INFINITA
(Como un rio, como el mar, como el sol)…
GIOIA INFINITA
(Luz de luz mata mi dolor)…

(senti Roy come spacca con la tromba
questa è la ricetta della buena onda
senti la tromba,piega la bomba,piega la bomba…)

brindo a voi e a questa vita,
pace amore e GIOIA INFINITA…
(Como un rio, como el mar, como el sol)…
GOIA INFINITA…
(Luz de luz mata mi dolor)…
GIOIA INFINITA
(Como un rio, como el mar, como el sol)…
GIOIA INFINITA
(Luz de luz mata mi dolor)…

Dal koma proverò a riemergere,
nelle nebbie mie lisergiche,
omadonna che ora era,
era oggi o ieri sera?
20 notti e poco giorno…
me le sento ora che torno…
ora che la fiesta è andata,
pace amore e GIOIA INFINITA…
GIOIA INFINITA…
GIOIA INFINITA…
GIOIA INFINITA…

..LA COLONNA SONORA DELLA MIA ESTATE!!!

  

 

7/2/2009

A Sandro..il mio secondo papà!

Aspettano di portarci nel giardino reciso, come pallida gioiosa fremente, arriva la morte all'ora strana, inattesa imprevista, come una orrida ospite compagnona che ti sei portata a letto, la morte ci rende tutti angeli, ci dà ali dove avevamo spalle, lisce come artigli di corvo, via i soldi, via i bei vestiti, l'altro regno sembra migliore di questo, finché l'altra sua fauce non svela l'incesto, e una vaga obbedienza alle leggi vegetali.

Non ci andrò, preferisco una festa fra vecchi amici a una famiglia gigante.

 

                                                                                                                       J.Morrison

6/24/2009

ODORE+SUBSONICA

È stato un solco
tracciato all’improvviso
senza certezze,
senza prudenza
nell’ annusarci
d’istinto e di stupore,
in un crescendo
che ha dell’ irregolare.
Forse l’attesa
ci ha visto troppo soli,
forse nel mondo
non sapevamo stare
così distanti
ad aspettarci ancora.
Così prudenti,
così distanti,
così prudenti.
Sei il suono, le parole
di ogni certezza persa dentro il tuo odore.
Siamo gli ostaggi di un amore
che esplode ruvido
di istinto e sudore.
È stato un lampo
esploso in un secondo
a illuminarti in un riflesso,
quando temevi
tutta la luce intera,
l’iridescenza
della tristezza.
Probabilmente
lasciandomi cadere
a peso morto
al tuo cospetto
avrei sicuramente
permesso la visuale
sulle mie alienazioni,
sui miei tormenti,
sui miei frammenti.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che poi
nell’insinuarti sia incantevole.
Ma voglio che tu
tu piano piano faccia strage di me
in un incerto compromesso
tra la mia anima e il suo riflesso.
Sei il suono, le parole
di ogni certezza persa dentro il tuo odore.
Siamo gli ostaggi di un amore
che esplode fragile
di istinto e sudore.
Quanti graffi da accarezzare
per tutti i cieli che possiamo tracciare,
tutte le reti del tuo odore
dentro gli oceani che dobbiamo affrontare.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che tu
nell’insinuarti sia incantevole.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che tu
nell’insinuarti tu sia incantevole.
Ma voglio...
6/21/2009

Considero Valore

Considero valore guardare i dipinti dei soffitti di antichi nobili salotti illuminati dalle luci della città..guidare sereni con i santi sui cruscotti..udire d'estate all'improvviso tra le colline una musica d'opera lirica trasportata dal vento..ammirare un saxofonista suonare solo davanti al mare..considero valore imparare da un pescatore che ritira le sue reti ringraziando il mare..ballare un lento a piedi scalzi sulla sabbia di notte..leccarsi via dalle dita il latte dei fichi appena raccolti e aperti..considero valore le ferite che mi sono fatta da bambina giocando per strada..considero valore il mio credo e coloro che vi appartengono ogni giorno..considero valore poterti stringere la mano..aprire la finestra al mattino..considero valore il profumo del pane caldo..il suono di un vecchio violino..le cure che l'amore offre al cuore..la terra scura e umida incastratasi tra le unghie in un giorno di raccolto..considero valore cogliere un fiore e riconoscere in esso il tuo odore..considero valore ogni viaggio..ogni mare.. ogni radice..ogni colore.considero valore la giustizia e la giustezza.. il coraggio di sognare progettare e realizzare con certezza..considero valore la fedeltà di prendere una precisa direzione..e la convinzione di poter raggiungere una meta..considero valore il futuro dei miei figli..le tue mani su di me..i miei pensieri liberi nudi su di un foglio..la musica che mi corre nelle vene..considero valore l'assenza di inutili regole da rispettare..quando alcuni capiscono che a volte è meglio lasciare stare.. il tuo nome..le cicatrici sul ventre di mia madre..la cultura..la natura..io e te ad occhi chiusi abbracciati sotto le lenzuola..l'usura delle cose a cui siamo affezionati..le pagine dei libri piegate per ricordare..considero valore le fotografie del cuore..e il sorriso che un giorno forse mi rivolgerà un anziano signore..considero valore.considero valore.considero il Cuore.

6/19/2009

..dall’alto di un cielo, Diamante, i nostri occhi vedranno.

 

Diamante

 

Respirerò
l’odore dei granai
e pace per chi ci sarà
e per i fornai
pioggia sarò
e pioggia tu sarai
i miei occhi si chiariranno
e fioriranno i nevai.


Impareremo a camminare
per mano insieme a camminare


Domenica.
Aspetterò
che aprano i vinai


più grande ti sembrerò
e tu più grande sarai

nuove distanze
ci riavvicineranno
dall’alto di un cielo, Diamante,
i nostri occhi vedranno.


Passare insieme soldati e spose
ballare piano in controluce
moltiplicare la nostra voce

per mano insieme soldati e spose.
Domenica, Domenica.
Fai piano i bimbi grandi non piangono
fai piano i bimbi grandi non piangono
Passare insieme soldati e spose
ballare piano in controluce
moltiplicare la nostra voce

passare in pace soldati e spose.
Domenica no!

Già...

Così Celeste

Un altro sole, quando viene sera
sta colorando l’anima mia
Potrebbe essere, di chi spera
Ma nel mio cuore è solo mia!


E mi fa piangere e sospirare
così celeste,
she’s my babe

e mi fa ridere e bestemmiare
e brucia il fuoco,
she’s my babe!

 

Gli occhi si allargano, e la ninfea
galleggia in fiore, che maggio sia
e per amarti meglio, amore mio
figliamo le rose, lo voglio anch’io.


Lei mi fa vivere e accende il giorno
così celeste, she’s my babe
Come un pianeta che mi gira intorno
e brucia il fuoco, she’s my babe!


Lei lo fa, come
avesse sete sulla mia pelle

lieve come neve!
E mi fa piangere e sospirare
così celeste, she’s my babe
e mi fa ridere e bestemmiare
e brucia il fuoco, she’s my babe
Lei mi fa vivere e accende il giorno
così celeste, she’s my babe
come un pianeta che mi gira intorno
e brucia il fuoco, she’s my babe
Potrebbe essere, di chi spera
Ma nel mio cuore,… è mia.

 

6/15/2009

Alfredino nel pozzo... DIO MIO!!!!!!!

 
Un pezzetto bello tondo di cielo
d’estate sta sopra di me
Non ci credo
Lo vedo restringersi
Conto le stelle, ora
Sento tutte queste voci
Tutta questa gente ha già capito
che ho sbagliato, sono scivolato
Son caduto dentro il buco
Bravi, son venuti subito
Son stato stupido
Ma sono qua gli aiuti
Quelli dei pompieri, i carabinieri

Intanto Dio guardava il Figlio Suo
E in onda lo mandò
A Woytila e alla P2
A tutti lo indicò
A Cossiga e alla Dc
A BR e Platini
A Repubblica e alla Rai
La morte ricordò

Scivolo nel fango gelido
Il cielo è un punto
Non lo vedo più
L’Uomo Ragno m'ha tirato un polso
Si è spezzato l’osso, ora
Dormo oppure sto sognando,
perché parlo ma la voce non è mia.
Dico Ave Maria
Che bimbo stupido
Piena di grazia, mamma
Padre Nostro
Con la terra in bocca
Non respiro
La tua volontà sia fatta
Non ricordo bene, ho paura
Sei nei cieli

E Lui guardava il Figlio Suo
In diretta lo mandò
A Woytila e alla P2
A tutti lo mostrò
A Forlani e alla Dc
A Pertini e Platini
A chi mai dentrò di sé il Vuoto misurò.
(Baustelle -Alfredo)
 

 

Alfredo Rampi

Alfredo Rampi, detto Alfredino per la sua giovane età (Roma, 11 aprile 1975Vermicino, 13 giugno 1981), è stato il protagonista di un tragico fatto di cronaca dei primi anni '80: mercoledì 10 giugno 1981, alle 19, cadde in un pozzo artesiano largo 28 cm e profondo 80 metri in località Selvotta, una piccola frazione di campagna vicino Frascati, situata lungo la via di Vermicino, che collega Roma sud a Frascati nord.

I soccorritori cercarono con grandi sforzi di salvarlo: si pensò che Alfredino fosse bloccato a 36 metri di profondità, ma la creazione di un tunnel parallelo non si rivelò risolutiva, in quanto il bambino sprofondò giù per altri 30 metri. Il dramma fu seguito tramite una diretta televisiva non stop lunga 18 ore a reti RAI unificate. L'Italia intera rimase in ansia a seguire l'evolversi della situazione: si stimò che più di 21 milioni di persone avessero seguito alla televisione la straziante vicenda.

Sul luogo si portò anche l'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Un coraggioso volontario, Angelo Licheri, (di professione tipografo) si fece calare nel pozzo, perché piccolo di statura e molto magro. Riuscì ad avvicinarsi al bambino, tentò di allacciargli l'imbragatura per tirarlo fuori dal pozzo, ma per ben tre volte l'imbragatura si aprì; tentò quindi di prenderlo per le braccia, ma purtroppo il bambino scivolò ancora più in profondità. In tutto, Licheri rimase a testa in giù 45 minuti.

Man mano che passavano le ore la voce del bambino, raggiunto da un microfono, giungeva sempre più flebile. Il bambino, probabilmente ferito dalle cadute, morì verso le ore 6:30 del 13 giugno dopo che un altro volontario, Donato Caruso, provò come Licheri ad imbragare il bambino e fu in quel momento che quest'ultimo si accorse che Alfredino era ormai spirato. Il corpo fu recuperato l'11 luglio, ben 28 giorni dopo la sua morte.

Questo evento ebbe una notevole importanza mediatica.

Si è trattato del primo caso che, trasmesso a lungo in televisione, ha fatto rimanere milioni di persone in ansia davanti al televisore per seguirne lo svolgimento.

Le tecnologie per le dirette da luoghi esterni non erano sufficientemente sviluppate da permettere agevolmente lunghe dirette e gli eventi di cronaca erano mandati in onda in differita e in sintesi.

Inoltre i giornalisti dell'epoca, per pudore o per motivi etici, erano contrari a trasmettere tragedie così dolorose e tragiche, per rispetto sia delle vittime che degli spettatori. In questo caso le immagini in diretta furono inizialmente trasmesse perché si riteneva che si trattasse di un incidente che si sarebbe risolto positivamente in poco tempo.

Col passare del tempo la situazione si era lentamente aggravata, ma era troppo tardi per interrompere le trasmissioni.

Alfredo e la sua morte sono anche uno dei vari misteri italiani.

Attraverso le fotografie del corpo congelato, al momento della dichiarazione di morte, si notò una imbragatura che lo avvolgeva, durante l'interrogatorio di Angelo Licheri il volontario disse che era stato lui a metterla quando si era calato per il tentativo di salvataggio. Questa tesi fu contestata dai pompieri che sostennero che simile imbragatura non poteva essere assolutamente messa dentro un pozzo artesiano. Venne ascoltato il responsabile del CAI (A.B.),che riconobbe l'imbracatura appartenente al gruppo di speleologi e dichiarò assieme a tutti gli altri soccorritori che era la stessa usata nel tentativo di salvataggio di Alfredino.


Durante le indagini vennero interpellati i costruttori di quel pozzo, i quali affermarono che data la complessità della sua apertura era impossibile che un bambino ci fosse caduto accidentalmente. Si crearono peró discrepanze riguardo a quello che doveva essere il diametro del pozzo alla sua imboccatura, poiché i primi volontari vi si erano calati senza troppa difficoltá. I costruttori poi cambiarono versione riguardo alla copertura del pozzo, cosí che non si poté risalire a responsabilitá riguardo a chi potesse averlo lasciato aperto.

Ad aumentare il mistero furono le stesse parole del piccolo Alfredo pronunciate in quelle ore di agonia: non aveva la benché minima idea di sapere dove si trovasse e nemmeno come ci fosse capitato. La poca luciditá data dalla mancanza di ossigeno e dalla permanenza prolungata nel pozzo potrebbero spiegare questa incongruenza.

Il magistrato era certo che Alfredo fosse stato calato nel pozzo dopo che era stato addormentato e che quindi non vi fosse caduto, ma le indagini furono archiviate per l'impossibilità di giungere alla verità.

Il volontario del soccorso alpino Tullio Bernabei continuerà a sostenere la sua verità, che è quella degli speleologi del CAI, che è quella di Licheri, che é quella della stessa famiglia Rampi: "L'imbracatura trovata sul corpo del bambino era il frutto dei nostri tentativi di salvataggio, in particolare quello di Licheri. Purtroppo quella di Vermicino è una storia abbastanza semplice".

6/11/2009

Riflessi..oni

A volte la vita si azzera, o quasi. Per scelta, per caso, per fatalità, per decisione di qualcun altro.
 Cambi città o lavoro, ti laurei oppure vai in pensione, traslochi o ti sposi, perdi qualcuno o qualcosa, esci o entri in una storia d’amore. In certi casi, due o più di questi eventi contemporaneamente.
Poco importa. Qualunque sia la causa, l’effetto è sempre quello:ti guardi allo specchio sussurrando: “E adesso?”.
La risposta...

...qualcuno non esiterebbe un solo attimo a suggerirci di trasformare la situazione in una preziosa opportunità per mutare. Cambiare la nostra vita migliorando quanto non ci piace, o almeno tentandoci, mutare la nostra condizione domandandoci con sincerità cosa vogliamo e come possiamo ottenerlo.
Soprattutto, mutare noi stessi in qualcosa di più vicino a ciò che vogliamo essere.
Perché, per una legge misteriosa della vita, mutare e migliorare, cioè evolvere,
sembra essere più facile quando qualcosa intorno a noi si azzera.

Come l’araba fenice rinasciamo solo dalle nostre ceneri.
 Per cominciare: una dieta, smettere di fumare, fare sport,impegnarci a imparare
qualcosa di nuovo; partiamo sempre di lunedì o il primo giorno del mese o dell’anno. .
 Una sorta di giorno zero.

Forse la ragione è che, quando qualcosa o qualcuno ci schiaccia verso terra, assumiamo senza,
neanche accorgercene, la posizione più adatta a spiccare un balzo.
Con dolore, con entusiasmo, con paura o con impazienza, pieghiamo le gambe,
cerchiamo nei nostri muscoli o nella nostra anima la volontà e spingiamo.
 L’abbiamo fatto già tante volte.
Ogni tanto, giratevi indietro e contemplate che salti siete riusciti a fare
(dico anche a te).
 Ecco.
E’ questo che facciamo quando la vita sembra azzerarsi.
Saltiamo .E, quasi sempre, sorprendentemente, qualche tempo dopo
scopriamo di averlo fatto.
  
Non c'è gesto che valga ciò che si perde.
Ma......si chiude per non cedere e si apre per respirare aria nuova.
Non ditemi ciò che accadrà domani voglio scoprirlo da sola, facesse anche male..

4/22/2009

..preghiAMO!

  

4/10/2009

Giornata di lutto nazionale…in tutti i sensi.

Ci sono moti  che muovono questo mondo, a cui nessuno è abituato..! A volte per scelta, altre per incapacità.E non so se è un bene, e non so nell’uno o nell’altro caso finché è un male. Ci sono crolli, continue ristrutturazioni, nuovi cantieri da aprire e gestire in tempi brevi e in modo efficace, in ogni Vita.Ogni giorno. E sarà così per sempre. Tutti lo impariamo. Volenti o nolenti.Solo che c’è a chi capita prima, a chi capita dopo, ma è la stessa Vita che non manca, con particolare tempismo, di presentare a raffica occasioni per metterci alla prova. C’è che un giorno ci si sveglia e si alza il volume ad ogni piccolo e remoto grido di rabbia, vergogna o indignazione che sia, nascosto dietro ai nostri sensi improvvisamente risvegliatisi. Oggi per me è uno di quei giorni.Ci sono giorni poi che si trasformano in anni, e in comune omertosa “memoria” (..quando si dice la mancanza di fantasia!) in cui ci si abitua a tutto, e quando dico tutto intendo anche il peggio. T’indottrinano per come detta la bella società.. Ci sono altri giorni, dove si picchia sulle dita come bacchette da batteria farebbero magistralmente sui piatti del più chiassoso musicista, altri ancora in cui si pompa sangue alle vene, come  il piede di un pilota carico di adrenalina, farebbe sull’acceleratore di un’auto da corsa. Il problema è quando chi sta al voltante ha un Ferrari ma non lo sa guidare. E il problema secondo, ancora più grave a mio avviso, è che il posto in cui viviamo avanza, in senso civico e altruistico alla velocità di un monopattino. E poi ci sono giorni, in cui è la Natura a fotterTi, perché si è rotta i coglioni di essere sbattuta come una puttana, e da chiunque indiscriminatamente, passi, la devasti, e la getti via, senza mostrare il benché minimo rispetto. Ci sono giorni, in cui, ridotto a miseria persino te stesso ti dai fuoco davanti al Quirinale, sperando di dimostrare qualcosa,in che condizioni ci stiamo riducendo, riesci a provare solo vergogna, ma quel che ti uccide molto prima delle fiamme, è il pensiero di dover  vivere anche un solo secondo in più senza lavoro e senza onore. Alcuni non ce la fanno proprio a rubare! Grazie al cielo! Fatta questa personale premessa, direi che il mondo sta andando a rotoli, (e credetemi non sono una pessimista!) perché la guida di questo Paese, (spero ci sarà modo di chiamarlo così ancora per molto) è fuori strada. Governo di destra,sinistra o centro che sia, è ORA! Si seguono dei percorsi inutili e inetti, dov’è non né giustizia né giustezza a prevaricare sulla rotta comune. Si sente dire, e così è LA Realtà purtroppo, di madri dalle maniche rimboccate sin dal primo figlio messo al mondo, che non ricevono la giusta considerazione, appena provano ad inserirsi nel mondo del lavoro, si parla di mariti che faticano di sudore, tute blu, nelle fabbriche operaie italiane, trovarsi costretti dalle chiusure degli stabilimenti e dalla crisi a tornare a casa con un’espressione di inutilità sul volto, perché quando è ora di pagar le bollette e il mutuo, non può farti bastare mille euro per tutto. Si discrimina poi gente venuta da altri paesi, generalizzando anche un po’ troppo a volte, quando quest’ultimi sono gli unici a fare tutti i lavori per cui Noi non siamo più disposti a sporcarci le mani. Si parla tanto di crisi, ma quelle poche volte che uscite guardatevi intorno nei supermercati, cinema, negozi…e vi prego qualcuno mi venga a spiegare cos’è tutta quella fila alle casse.. perchè mi sa che allora mi è sfuggito qualcosa?!?Tutti sostengono che non si trovi lavoro, ma se andiamo a vedere le statistiche OGGI, nessuno vuole più fare l’artigiano, il calzolaio, l’elettricista o il meccanico,oppure vuole andare a lavorare nelle campagne a raccogliere frutta e pomodori sotto al sole di agosto. Gli stipendi in media,sono poi gli stessi. All’improvviso, e non si sa com’è successo, PENSATECI, vogliono tutti essere manager, fare quelle professioni (per carità utilissime se in numero proporzionato alla domanda/offerta) a cui milioni di altre persone, nello stesso momento, aspirano. Per cui altri 10 mila studenti italiani, si sono laureati, fatto specialistiche, master, stage e quanto altro ci possa essere a disposizione, senza avere consapevolezza del fatto, però che non ci sarà mai posto per milioni di medici, per altrettanti avvocati o scienziati politici, o economisti.  Nessuno che si preoccupi di energie rinnovabili,  bioetica, educazione civica,  ambiente, politiche utili alla nostra crescita morale e non solo? A Voi non capita mai di chiedervi dov’è che stiamo sbagliando? Altro punto  è la cultura, ritengo,personalmente, che abbiamo iniziato a smettere di progredire quando persino l’Istruzione è divenuta “commerciabile”.Sentivo alla radio l’altro giorno, di un sito internet francese, dove se vuoi pagando 5 euro ti traducono la versione di latino, o ti risolvono il problema di matematica, così poi il giorno dopo torni a scuola e prendi un bel voto, mentre tu e il tuo compagnetto di banco siete stati tutto il pomeriggio prima a giocare alla Play. Poveri neuroni! Poveri Noi! Povero di menti acute, il nostro futuro! E non è la stessa scuola, che dovrebbe dare il primo indirizzo per una giusta CRESCITA in accordo con le FAMIGLIE? Cosa facciamo noi tutti i giorni per questo? Come contribuiamo? E le istituzioni? E di concerto il maestro unico o triplo che sia? Rabbrividisco al solo pensiero che si concepisca e si conceda che dei reality tv passino in onda in questi giorni, con toni piu’ pacati (cito la Marcuzzi al GF) mentre 19 mila persone si trovano senza casa da 4 notti, e mentre altri 10 o 15 deficienti si fanno le “nominations” all’interno dell’unica casa che sarebbe dovuta “crollare”, a mio avviso, già da tempo!unica casa che è davvero ilc aso di far crollare!ei nostri concittadini all'l tuo compagno di banco siete stati tutto il pomerig Raggelo quando penso che il massimo rappresentante della STATO Chiesa, riesca con la più insensata sfacciataggine, a predicare la PREGHIERA per i terremotati, senza invece prendere quella sua bella faccina, sputare in aria e aspettare che il tutto,ritorni indietro. Ma dico fare un’ offerta no?Caro Ratzinger, non vuoi mica prendere anche solo 1/3 di quello che possiede il tuo STATO e risolvere metà dei problemi del Mondo, secondo la dottrina che impartisci dall’alto del tuo pulpito, invece che preoccuparti di dire quell‘ altra universale stronzata sull’inutilità del preservativo? Mi sconvolgo ancora di più quando penso ai precari, ai milioni di soggetti, che da anni, vengono convinti da false promesse di stabilizzazione professionale, ma quello che li aspetta sono in realtà contratti giornalieri, settimanali, mensili e nella migliore delle ipotesi annuali, fermo restando che sei comunque utilizzabile soltanto preferibilmente entro e non oltre il…però non  venite a dire che la crescita demografica del nostro paese, ha registrato cali storici nell’ ultimo secolo. Come si fanno dei figli se non si ha di che sfamarli? Cosa gli do nel piatto, la speranza che oggi un lavoro ce l’ho e domani non si sa?  Inorridisco inoltre quando penso che metà dei politici visti in questi giorni intervenire in Abruzzo, sono lì, per certo solo perché non troppo lontano s’intravedono le elezioni alle Europee. Mi stupisco ancora, quando vedo una ragazzina di 10 anni col cellulare in mano. Darei 10 mazzate in testa alla madre se potessi! Consumare, sfruttare, comprare, corrompere, possedere, potere, e mai una volta.. comunicare, creare, produrre, credere, generare, avanzare.  Provo definitivo disgusto per le opere dirette di “sciacallaggio” di cui si sente parlare. Ma lo sciacallaggio viene esercitato in troppe forme e con troppi toni in Italia. Da almeno 50 anni. Dall’ultimo boom economico non ne è piu’ arrivato un altro. Qualcuno si è chiesto perché? Per Me,perché si è pensato solo a rubare dall’edilizia, alla sanità,dall’istruzione,alla gestione dell’economia, la religione, la politica e la sicurezza.Ed è proprio vero..al peggio non c’è mai fine! Quello che temo che presto insorgerà è una rivoluzione nel nostro mondo e modo di vivere.LO SPERO, se posso essere sincera!  Se stravolgerà, nel profondo, quest’ essere e sopravvivere a cui ci siamo abituati.Se ci pensate i grandi geni, quelle menti dalle lungimiranti idee, se ne stanno andando tutti, nel corso degli anni, e buona parte ci ha lasciato già da tempo.La domanda da farsi è cosa stiamo lasciando NOI in eredità per chi verrà dopo? Diciamocelo, in fondo, tutti noi, potremmo continuare a parlare di questo per molto.. io, per quanto mi riguarda, rifletto e osservo queste cose tutti i giorni., ma quanto di concreto faccio? Possiamo trovarci, quando e dove VOLETE per parlarne. TUTTI NOI.Sul pianerottolo di casa, al bar, in piazza, di giorno,di notte, dove volete voi..io sono solo la prima di una lunga lista di persone che VI ASPETTANO!L’IMPORTANTE E’ FARE ASSOLUTAMENTE QUALCOSA! I.N.S.I.E.M.E! Iniziamo da una rivoluzione del pensiero, della comunicazione, liberiamo la mente dal giudizio perbenista e ipocrita, consideriamoci persone in grado di concepire idee nuove, produttive e sfruttabili per e dai posteri. Modi originali, di vivere sentire ed essere.Ci siamo già omologati abbastanza!Non sono poi così lontane le tematiche che sentiamo al tg o leggiamo sui quotidiani , non così come pensavo che fossero fino a qualche tempo fa, quando anch’io mi preoccupavo di cose, che non erano e non saranno mai necessarie ed indispensabili per il retto e produttivo futuro di una SOCIETA’ EVOLUTA degna di meritare quest’aggettivo.L’ottimismo è il profumo della vita diceva Tonino Guerra.. ma anche  lui, credetemi, sa bene, che se pesti una merda.. il profumo che senti.. è TUTT’ALTRO!
      10 aprile 2009
Giornata di lutto nazionale…in tutti i sensi.

2/17/2009

Adoro ricevere queste e.mail.. che gioia! La devo postare per forza, è troppo bella..

 
Buongiorno Tesoro mio..
non immagini che gioia provo al pensiero di raggiungerti 'presto' se consideriamo che mancano solo 72 giorni al nostro abbraccio.
Ogni attimo libero penso a te, a voi, alla felicità che troverò anche solo nei vostri sguardi dolci!
Sto pensando a cosa portarvi.. anche se con le nuove direttive negli areoporti non puoi trasportare quasi niente.. sto cercando qualche idea!!
In questi giorni ho vissuto tante emozioni belle.. fra le più importanti quella di prenotare un apparentemente insignificante biglietto aereo che invece per me significa tantissimo.. non vedo l'ora di vedere il vostro nido, la tua super car.. di vedere la tua 'nuova' vita e poterti immaginare così fra quei luoghi che ti abbracciano giorno per giorno.
Mi manchi.. è questa la verità.. e anche se non te lo dico spesso per non soffrirne.. adesso la gioia di venirti a trovare è talmente tanta che mi scoppia fra le mani!
Come sempre, quando so d'incontrarti, spingo i giorni affinchè arrivi presto quel momento.. e anche questa volta è così!
Scusami se ti tartasso di e.mail.. ma ti amo e devi subirle:)!
Un bacio.. vi abbraccio.
Con amore, Rò.
2/16/2009

..poche volte la parola Amore mi è sembrata limitante...

               

                Cosa facevamo, mi chiedo, Io e Te             
 prima d’Amarci? Non ancora svezzate

Succhiavamo latte dai piaceri terreni

                          Così era; ogni piacere oltre a questo                           
                  era Fantasia. Se mai vidi Bellezza                     
Che volli ed ebbi era solo un sogno di Te.

Buongiorno, ora, alle nostre Anime deste
che senza alcun timore si vegliano,

Perché Amore allontana ogni altro amore dalla vista,     
E fa di una piccola stanza un Universo.

Che scoprano gli esploratori mondi nuovi, 
Che le mappe svelino altre mappe ancora,
Il nostro mondo è qui, tutto per Noi.

Negli occhi tuoi il mio viso, il tuo nei miei,

Mostrano cuori semplici e sinceri:

Dove troveremmo due migliori emisferi

Privi d’acuto nord e d’ovest declinante?

Muore soltanto ciò che d’ineguali

parti è commisto; ma se i nostri amori

Sono Uno, o Noi ci Amiamo in modo tale

che nessun sia da meno, MAI morranno.

 (Il buongiorno -J. Donne)

 

2/4/2009

..bellissima e anche il film che guarderò sicuramente!

 
1/21/2009

..il pensiero di Te.

 
12/22/2008

Accetta Il Consiglio

Accetta Il Consiglio

 

Vi voglio rifilare un paio di buoni consigli.
Godete del potere e della bellezza della vostra gioventù senza pensarci.
Oppure pensateci (tanto è lo stesso).
Se ci pensate troppo scompaiono subito.
Bellezza e gioventù le capirete solo una volta appassite,
Dicono i saggi. Ma non vi illudete troppo.
Tra vent’anni guarderete le vostre vecchie foto come dei santini:
le adorerete in ginocchio.
Quante possibilità avevate e che aspetto magnifico,
Non eravate per niente grassi come vi sembrava.
Niente pancie. Ma questo è il consiglio:
la pancia non esclude l’erotismo.
Guardate Socrate: pancione e grande amatore.
Non preoccupatevi del futuro,
oppure preoccupatevene, fate voi.
Fate una cosa quando siete spaventati. Cantate.
Il canto è esistenza.
Non siate crudeli oppure siatelo ma solo un pochino.
Lavatevi bene i denti! Pulite, strigliate il vostro corpo...
Non perdete tempo con l’invidia...
I Greci però l’apprezzavano
e la attribuivano anche agli Dei: tenetene conto.
Guardate con terrore la ragazza accanto:
un giorno potrebbe essere vostra moglie.
E voi ragazze guardate con orrore
quel giovanottone che siede accanto a voi:
un giorno potrebbe essere vostro marito!
Ricordate tutti i complimenti che ricevete.
Scordate gli insulti ma non tutti.
Conservate quello che vi è piaciuto di più.
Conservate le vecchie lettere d’amore. Che ridere!
Non sentitevi in colpa se non sapete cosa fare della vostra vita.
Le persone più interessanti che conosco,
a ventidue anni non sapevano che fare della propria.
Ma anche dopo.
Forse vi sposerete, forse no.
Ma se non vi sposerete non potete divorziare: pensateci.
Godetevi il vostro corpo, usatelo in tutti i modi che desiderate.
Si, anche in quello...
Ballate!
Anche se il solo posto che avete per farlo
è il soggiorno di casa vostra.
Leggete "Così parlò Zarathustra"
ma tappategli prima la bocca.
Anche lui dà consigli. O lui o me.
Leggete ogni genere di istruzioni ma non eseguitele.
Fatelo con i medicinali: prima buttate le istruzioni,
poi i medicinali.
Cercate di conoscere bene i vostri genitori.
Non potete sapere quando se ne andranno... (finalmente!)
Datevi da fare per colmare le distanze geografiche
e gli stili di vita.
Vivete a Canicattì ma lasciatela prima che vi indurisca.
Vivete a ............
ma lasciatela prima che vi rammollisca.
Siate cauti nell’accettare consigli,
e pazienti con chi li dispensa.
Accettate quest’ultimo consiglio:
non accettate mai consigli.

12/18/2008

...parole sulla pelle.. per Eli..Per sempre.

E TI VENGO A CERCARE

..e Ti vengo a cercare anche solo per vederti o parlare  

perché ho Bisogno della Tua presenza
per Capire meglio la Mia Essenza..

..questo Sentimento popolare nasce da meccaniche Divine
un rapimento Mistico e Sensuale Mi imprigiona a Te..

Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te trovo le mie radici..
Questo secolo ormai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza

.
 

Lorena

by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by