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10/6/2009 Io la sera mi addormento e qualche volta sogno perché voglio sognare e nel sogno stringo i pugni tengo fermo il respiro e sto ad ascoltare. Qualche volta sono gli alberi d'Africa a chiamare altre notti sono vele piegate a navigare. Sono uomini e donne piroscafi e bandiere viaggiatori viaggianti da salvare. Delle città importanti mi ricordo Milano livida e sprofondata per sua stessa mano. E se l'amore che avevo non sa più il mio nome. E se l'amore che avevo non sa più il mio nome. Come i treni a vapore come i treni a vapore di stazione in stazione di porta in porta e di pioggia in pioggia di dolore in dolore il dolore passerà. Come i treni a vapore come i treni a vapore il dolore passerà. Io la sera mi addormento e qualche volta sogno perché so sognare e mi sogno i tamburi della banda che passa o che dovrà passare. Mi sogno la pioggia fredda e dritta sulle mani i ragazzi della scuola che partono già domani. Mi sogno i sognatori che aspettano la primavera o qualche altra primavera da aspettare ancora fra un bicchiere di neve e un caffè come si deve quest'inverno passerà. E se l'amore che avevo non sa più il mio nome. E se l'amore che avevo non sa più il mio nome. Come i treni a vapore come i treni a vapore di stazione in stazione e di porta in porta e di pioggia in pioggia di dolore in dolore il dolore passerà.
9/29/2009
Spiritualità significa risveglio. La maggior parte delle persone, pur non sapendolo, sono addormentate. Sono nate dormendo, vivono dormendo, si sposano dormendo, allevano figli dormendo, muoiono dormendo senza mai svegliarsi. Non arrivano mai a comprendere la bellezza e lo splendore di quella cosa che chiamiamo esistenza umana. Sapete, tutti i mistici – cattolici, cristiani, non cristiani, quale che sia la loro teologia, la loro religione – concordano su una cosa: che va tutto bene. Sebbene regni il caos, tutto va bene. Certo, è uno strano paradosso. Purtroppo, però, la maggior parte della gente non arriva mai a capire che tutto va bene, perché è immersa nel sonno. Ha un incubo. [...] La prima cosa che voglio capiate, se davvero intendete svegliarvi, è che non volete svegliarvi. Il primo passo verso il risveglio è essere sufficientemente sinceri da ammettere di fronte a se stessi che non è piacevole… noi non desideriamo essere felici. Vogliamo altre cose. O meglio: noi non vogliamo essere felici incondizionatamente. Sono pronto a essere felice a condizione che abbia questo e questo e quest’altro. Ma ciò equivale a dire al nostro amico o al nostro Dio o a chiunque: “Tu sei la mia felicità. Se non ho te, rifiuto di essere felice”. E’ davvero importante capire questo meccanismo. Non riusciamo a immaginare di essere felici a prescindere da tali condizioni. E’ esattamente così. Non riusciamo a concepire di poter essere felici senza di esse. Ci è stato insegnato a situare in esse la nostra felicità. Dunque, questa è la prima cosa da fare se vogliamo svegliarci, il che equivale a dire: se vogliamo amare, se vogliamo la libertà, se vogliamo la gioia, la pace e la spiritualità. In questo senso, la spiritualità è la cosa più pratica di questo mondo. Sfido chiunque a pensare a qualcosa di più pratico della spiritualità per come l’ho definita – né pietà, né devozione, né religione, né adorazione, ma spiritualità – il risveglio, il risveglio! Osservate l’angoscia che regna ovunque, osservate la solitudine, la paura, la confusione, il conflitto nel cuore delle persone, conflitto interno, conflitto esterno. Immaginate che qualcuno vi dia la possibilità di liberarvi da tutto ciò. Immaginate che qualcuno vi dia la possibilità di fermare quel terribile dispendio di energia, di salute, di emozioni che deriva da conflitti e da tale confusione. Vi piacerebbe? Immaginate che qualcuno ci mostri la strada attraverso la quale potremmo giungere ad amarci davvero gli uni agli altri, essere in pace, essere immersi nell’amore. Riuscite a pensare a qualcosa di più pratico di tutto ciò? E invece c’è gente che ritiene che i grandi affari siano più pratici, che la politica sia più pratica, che la scienza sia più pratica. Quale sarà mai il vantaggio materiale di mandare un uomo sulla luna, quando noi non riusciamo a vivere sulla terra? [...] Niente è più pratico della spiritualità. [...] Sapete qual è il segnale del risveglio? E’ il momento in cui ci si chiede: “Sono io il pazzo, o lo sono tutti gli altri?” Davvero è così. Perché noi siamo pazzi. Il mondo intero è pazzo. Folli certificabili in piena regola! L’unico motivo per cui non siamo tutti rinchiusi è che siamo troppi. Dunque siamo pazzi. Viviamo basandoci su idee pazze riguardo l’amore, ai rapporti con gli altri, alla felicità, alla gioia, a tutto quanto. Sono giunto a credere che siamo pazzi al punto che, se tutti sono d’accordo su qualcosa, quella cosa è sicuramente sbagliata! Ogni nuova idea, ogni grande idea, al suo inizio, era partita da una minoranza costituita da una persona. Quell’uomo di nome Gesù Cristo – minoranza costituita da una sola persona. Tutti dicevano qualcosa di diverso da quel che diceva lui. Buddha – minoranza costituita da una sola persona. Tutti dicevano qualcosa di diverso da quello che diceva lui. Credo che sia stato Bertrand Russel a dire: “Ogni grande idea, ai suoi inizi, è blasfema”. Mi sembra una spiegazione esatta e precisa. [...] Ogni volta che si rinuncia a qualcosa, ci si illude. Cosa ne dite? Ci si illude. A cosa si rinuncia? Ogni volta che si rinuncia a qualcosa, si rimane legati per sempre all’oggetto della rinuncia. In India c’è un guru che dice: “Ogni volta che viene da me una prostituta , non mi parla d’altro che di Dio. Mi dice:”sono stufa della vita che faccio. Voglio Dio”. Ma ogni volta che viene da me un prete, non mi parla d’altro che di sesso”. Infatti, quando si rinuncia a qualcosa, si rimane vincolati a quella cosa per sempre. Quando si combatte qualcosa, le si è legati per sempre. Finché la si combatte, le si dà potere. Le si dà un potere pari a quello impiegato per combatterla. E questo riguarda anche il comunismo e tutto il resto. Dunque bisogna “accogliere” i propri demoni, perché combattendo contro di essi si dà loro potere. Nessuno ve l’ha mai detto prima d’ora? Quando si rinuncia a qualcosa vi si rimane legati. L’unico modo per uscirne è non lasciarsi ingannare. Non rinunciate, ma non lasciatevi ingannare. Cercare di capire il vero valore di quella cosa, e non avrete bisogno di rinunciarvi: semplicemente, vi cadrà dalle mani. (Anthony de Mello) 7/21/2009
Pagatemi queste righe a peso d’oro
Non per la loro straordinaria bellezza
Ma perché io stesso
Le devo pagare così care.
Se stimo ogni stelletta dieci centesimi
E un centesimo ogni profondo mormorio del mare,
dieci lire il fuoco rosso dell’Etna
e mezza lira ogni ora d’aria balsamica
- come vedete,
non tengo conto né dei riflessi del mare,
né delle palme, né del vecchio castello,
e nemmeno del teatro greco che di notte
non ha niente con cui attirare l’attenzione
- allora, veramente ne vale la pena
e sia lodato Dio che mi ha mandato
in questa parte del mondo.
Karel Capek
Da Palermo a Taormina 7/7/2009
L’onda lunga dell’asfalto schiaccia le parole, sguardi persi oltre i vetri, oltre di noi… il ritorno porta addosso mal di testa e mal d’anima, nei silenzi ognuno piano fruga dentro di se..
Dal koma proverò a riemergere, nelle nebbie mie lisergiche, omadonna che ora era, era oggi o ieri sera? 20 notti e poco giorno… me le sento ora che torno… ora che la fiesta è andata, pace amore e GIOIA INFINITA… (Como un rio, como el mar, como el sol)… GOIA INFINITA… (Luz de luz mata mi dolor)… GIOIA INFINITA (Como un rio, como el mar, como el sol)… …INFINITA (Luz de luz mata mi dolor)…
Pagherei per questa vibra buona, per averla sempre quando uno suona, porto dentro quei sorrisi, le parole, gli sguardi, i visi. E qualcuno ancora si stupisce del fuoco sacro che ci unisce, scosse forti dell’anima che nessuno scorderò più! E questo il Bardo lo sa, lui illumina le città, cantando si dimena, un W alla strada e un W all’amicizia vera, che è una cosa rara, che un oceano ci separa, brindo a voi e a questa vita, pace amore e GIOIA INFINITA… (Como un rio, como el mar, como el sol)… GOIA INFINITA… (Luz de luz mata mi dolor)… GIOIA INFINITA (Como un rio, como el mar, como el sol)… GIOIA INFINITA (Luz de luz mata mi dolor)…
(senti Roy come spacca con la tromba questa è la ricetta della buena onda senti la tromba,piega la bomba,piega la bomba…)
brindo a voi e a questa vita, pace amore e GIOIA INFINITA… (Como un rio, como el mar, como el sol)… GOIA INFINITA… (Luz de luz mata mi dolor)… GIOIA INFINITA (Como un rio, como el mar, como el sol)… GIOIA INFINITA (Luz de luz mata mi dolor)…
Dal koma proverò a riemergere, nelle nebbie mie lisergiche, omadonna che ora era, era oggi o ieri sera? 20 notti e poco giorno… me le sento ora che torno… ora che la fiesta è andata, pace amore e GIOIA INFINITA… GIOIA INFINITA… GIOIA INFINITA… GIOIA INFINITA…
..LA COLONNA SONORA DELLA MIA ESTATE!!!
7/2/2009
Aspettano di portarci nel giardino reciso, come pallida gioiosa fremente, arriva la morte all'ora strana, inattesa imprevista, come una orrida ospite compagnona che ti sei portata a letto, la morte ci rende tutti angeli, ci dà ali dove avevamo spalle, lisce come artigli di corvo, via i soldi, via i bei vestiti, l'altro regno sembra migliore di questo, finché l'altra sua fauce non svela l'incesto, e una vaga obbedienza alle leggi vegetali.
Non ci andrò, preferisco una festa fra vecchi amici a una famiglia gigante.
J.Morrison 6/24/2009 È stato un solco tracciato all’improvviso senza certezze, senza prudenza nell’ annusarci d’istinto e di stupore, in un crescendo che ha dell’ irregolare. Forse l’attesa ci ha visto troppo soli, forse nel mondo non sapevamo stare così distanti ad aspettarci ancora. Così prudenti, così distanti, così prudenti. Sei il suono, le parole di ogni certezza persa dentro il tuo odore. Siamo gli ostaggi di un amore che esplode ruvido di istinto e sudore. È stato un lampo esploso in un secondo a illuminarti in un riflesso, quando temevi tutta la luce intera, l’iridescenza della tristezza. Probabilmente lasciandomi cadere a peso morto al tuo cospetto avrei sicuramente permesso la visuale sulle mie alienazioni, sui miei tormenti, sui miei frammenti. Ma voglio che tu tu piano piano scivoli dentro me, ma voglio che poi nell’insinuarti sia incantevole. Ma voglio che tu tu piano piano faccia strage di me in un incerto compromesso tra la mia anima e il suo riflesso. Sei il suono, le parole di ogni certezza persa dentro il tuo odore. Siamo gli ostaggi di un amore che esplode fragile di istinto e sudore. Quanti graffi da accarezzare per tutti i cieli che possiamo tracciare, tutte le reti del tuo odore dentro gli oceani che dobbiamo affrontare. Ma voglio che tu tu piano piano scivoli dentro me, ma voglio che tu nell’insinuarti sia incantevole. Ma voglio che tu tu piano piano scivoli dentro me, ma voglio che tu nell’insinuarti tu sia incantevole. Ma voglio...
6/21/2009 Considero valore guardare i dipinti dei soffitti di antichi nobili salotti illuminati dalle luci della città..guidare sereni con i santi sui cruscotti..udire d'estate all'improvviso tra le colline una musica d'opera lirica trasportata dal vento..ammirare un saxofonista suonare solo davanti al mare..considero valore imparare da un pescatore che ritira le sue reti ringraziando il mare..ballare un lento a piedi scalzi sulla sabbia di notte..leccarsi via dalle dita il latte dei fichi appena raccolti e aperti..considero valore le ferite che mi sono fatta da bambina giocando per strada..considero valore il mio credo e coloro che vi appartengono ogni giorno..considero valore poterti stringere la mano..aprire la finestra al mattino..considero valore il profumo del pane caldo..il suono di un vecchio violino..le cure che l'amore offre al cuore..la terra scura e umida incastratasi tra le unghie in un giorno di raccolto..considero valore cogliere un fiore e riconoscere in esso il tuo odore..considero valore ogni viaggio..ogni mare.. ogni radice..ogni colore.considero valore la giustizia e la giustezza.. il coraggio di sognare progettare e realizzare con certezza..considero valore la fedeltà di prendere una precisa direzione..e la convinzione di poter raggiungere una meta..considero valore il futuro dei miei figli..le tue mani su di me..i miei pensieri liberi nudi su di un foglio..la musica che mi corre nelle vene..considero valore l'assenza di inutili regole da rispettare..quando alcuni capiscono che a volte è meglio lasciare stare.. il tuo nome..le cicatrici sul ventre di mia madre..la cultura..la natura..io e te ad occhi chiusi abbracciati sotto le lenzuola..l'usura delle cose a cui siamo affezionati..le pagine dei libri piegate per ricordare..considero valore le fotografie del cuore..e il sorriso che un giorno forse mi rivolgerà un anziano signore..considero valore.considero valore.considero il Cuore. 6/19/2009
Diamante
Respirerò l’odore dei granai e pace per chi ci sarà e per i fornai pioggia sarò e pioggia tu sarai i miei occhi si chiariranno e fioriranno i nevai.
Impareremo a camminare per mano insieme a camminare
Domenica. Aspetterò che aprano i vinai
più grande ti sembrerò e tu più grande sarai nuove distanze ci riavvicineranno dall’alto di un cielo, Diamante, i nostri occhi vedranno.
Passare insieme soldati e spose ballare piano in controluce moltiplicare la nostra voce per mano insieme soldati e spose. Domenica, Domenica. Fai piano i bimbi grandi non piangono fai piano i bimbi grandi non piangono Passare insieme soldati e spose ballare piano in controluce moltiplicare la nostra voce passare in pace soldati e spose. Domenica no!
Così Celeste
Un altro sole, quando viene sera sta colorando l’anima mia Potrebbe essere, di chi spera Ma nel mio cuore è solo mia!
E mi fa piangere e sospirare così celeste, she’s my babe e mi fa ridere e bestemmiare e brucia il fuoco, she’s my babe!
Gli occhi si allargano, e la ninfea galleggia in fiore, che maggio sia e per amarti meglio, amore mio figliamo le rose, lo voglio anch’io.
Lei mi fa vivere e accende il giorno così celeste, she’s my babe Come un pianeta che mi gira intorno e brucia il fuoco, she’s my babe!
Lei lo fa, come avesse sete sulla mia pelle lieve come neve! E mi fa piangere e sospirare così celeste, she’s my babe e mi fa ridere e bestemmiare e brucia il fuoco, she’s my babe Lei mi fa vivere e accende il giorno così celeste, she’s my babe come un pianeta che mi gira intorno e brucia il fuoco, she’s my babe Potrebbe essere, di chi spera Ma nel mio cuore,… è mia.
6/15/2009
Un pezzetto bello tondo di cielo d’estate sta sopra di me Non ci credo Lo vedo restringersi Conto le stelle, ora Sento tutte queste voci Tutta questa gente ha già capito che ho sbagliato, sono scivolato Son caduto dentro il buco Bravi, son venuti subito Son stato stupido Ma sono qua gli aiuti Quelli dei pompieri, i carabinieri
Intanto Dio guardava il Figlio Suo E in onda lo mandò A Woytila e alla P2 A tutti lo indicò A Cossiga e alla Dc A BR e Platini A Repubblica e alla Rai La morte ricordò
Scivolo nel fango gelido Il cielo è un punto Non lo vedo più L’Uomo Ragno m'ha tirato un polso Si è spezzato l’osso, ora Dormo oppure sto sognando, perché parlo ma la voce non è mia. Dico Ave Maria Che bimbo stupido Piena di grazia, mamma Padre Nostro Con la terra in bocca Non respiro La tua volontà sia fatta Non ricordo bene, ho paura Sei nei cieli
E Lui guardava il Figlio Suo In diretta lo mandò A Woytila e alla P2 A tutti lo mostrò A Forlani e alla Dc A Pertini e Platini A chi mai dentrò di sé il Vuoto misurò.
(Baustelle -Alfredo)
Alfredo Rampi
Alfredo Rampi, detto Alfredino per la sua giovane età (Roma, 11 aprile 1975 – Vermicino, 13 giugno 1981), è stato il protagonista di un tragico fatto di cronaca dei primi anni '80: mercoledì 10 giugno 1981, alle 19, cadde in un pozzo artesiano largo 28 cm e profondo 80 metri in località Selvotta, una piccola frazione di campagna vicino Frascati, situata lungo la via di Vermicino, che collega Roma sud a Frascati nord.
I soccorritori cercarono con grandi sforzi di salvarlo: si pensò che Alfredino fosse bloccato a 36 metri di profondità, ma la creazione di un tunnel parallelo non si rivelò risolutiva, in quanto il bambino sprofondò giù per altri 30 metri. Il dramma fu seguito tramite una diretta televisiva non stop lunga 18 ore a reti RAI unificate. L'Italia intera rimase in ansia a seguire l'evolversi della situazione: si stimò che più di 21 milioni di persone avessero seguito alla televisione la straziante vicenda.
Sul luogo si portò anche l'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Un coraggioso volontario, Angelo Licheri, (di professione tipografo) si fece calare nel pozzo, perché piccolo di statura e molto magro. Riuscì ad avvicinarsi al bambino, tentò di allacciargli l'imbragatura per tirarlo fuori dal pozzo, ma per ben tre volte l'imbragatura si aprì; tentò quindi di prenderlo per le braccia, ma purtroppo il bambino scivolò ancora più in profondità. In tutto, Licheri rimase a testa in giù 45 minuti.
Man mano che passavano le ore la voce del bambino, raggiunto da un microfono, giungeva sempre più flebile. Il bambino, probabilmente ferito dalle cadute, morì verso le ore 6:30 del 13 giugno dopo che un altro volontario, Donato Caruso, provò come Licheri ad imbragare il bambino e fu in quel momento che quest'ultimo si accorse che Alfredino era ormai spirato. Il corpo fu recuperato l'11 luglio, ben 28 giorni dopo la sua morte.
Questo evento ebbe una notevole importanza mediatica.
Si è trattato del primo caso che, trasmesso a lungo in televisione, ha fatto rimanere milioni di persone in ansia davanti al televisore per seguirne lo svolgimento.
Le tecnologie per le dirette da luoghi esterni non erano sufficientemente sviluppate da permettere agevolmente lunghe dirette e gli eventi di cronaca erano mandati in onda in differita e in sintesi.
Inoltre i giornalisti dell'epoca, per pudore o per motivi etici, erano contrari a trasmettere tragedie così dolorose e tragiche, per rispetto sia delle vittime che degli spettatori. In questo caso le immagini in diretta furono inizialmente trasmesse perché si riteneva che si trattasse di un incidente che si sarebbe risolto positivamente in poco tempo.
Col passare del tempo la situazione si era lentamente aggravata, ma era troppo tardi per interrompere le trasmissioni.
Alfredo e la sua morte sono anche uno dei vari misteri italiani.
Attraverso le fotografie del corpo congelato, al momento della dichiarazione di morte, si notò una imbragatura che lo avvolgeva, durante l'interrogatorio di Angelo Licheri il volontario disse che era stato lui a metterla quando si era calato per il tentativo di salvataggio. Questa tesi fu contestata dai pompieri che sostennero che simile imbragatura non poteva essere assolutamente messa dentro un pozzo artesiano. Venne ascoltato il responsabile del CAI (A.B.),che riconobbe l'imbracatura appartenente al gruppo di speleologi e dichiarò assieme a tutti gli altri soccorritori che era la stessa usata nel tentativo di salvataggio di Alfredino.
Durante le indagini vennero interpellati i costruttori di quel pozzo, i quali affermarono che data la complessità della sua apertura era impossibile che un bambino ci fosse caduto accidentalmente. Si crearono peró discrepanze riguardo a quello che doveva essere il diametro del pozzo alla sua imboccatura, poiché i primi volontari vi si erano calati senza troppa difficoltá. I costruttori poi cambiarono versione riguardo alla copertura del pozzo, cosí che non si poté risalire a responsabilitá riguardo a chi potesse averlo lasciato aperto.
Ad aumentare il mistero furono le stesse parole del piccolo Alfredo pronunciate in quelle ore di agonia: non aveva la benché minima idea di sapere dove si trovasse e nemmeno come ci fosse capitato. La poca luciditá data dalla mancanza di ossigeno e dalla permanenza prolungata nel pozzo potrebbero spiegare questa incongruenza.
Il magistrato era certo che Alfredo fosse stato calato nel pozzo dopo che era stato addormentato e che quindi non vi fosse caduto, ma le indagini furono archiviate per l'impossibilità di giungere alla verità.
Il volontario del soccorso alpino Tullio Bernabei continuerà a sostenere la sua verità, che è quella degli speleologi del CAI, che è quella di Licheri, che é quella della stessa famiglia Rampi: "L'imbracatura trovata sul corpo del bambino era il frutto dei nostri tentativi di salvataggio, in particolare quello di Licheri. Purtroppo quella di Vermicino è una storia abbastanza semplice". 6/11/2009
A volte la vita si azzera, o quasi. Per scelta, per caso, per fatalità, per decisione di qualcun altro. Cambi città o lavoro, ti laurei oppure vai in pensione, traslochi o ti sposi, perdi qualcuno o qualcosa, esci o entri in una storia d’amore. In certi casi, due o più di questi eventi contemporaneamente. Poco importa. Qualunque sia la causa, l’effetto è sempre quello:ti guardi allo specchio sussurrando: “E adesso?”. La risposta...
...qualcuno non esiterebbe un solo attimo a suggerirci di trasformare la situazione in una preziosa opportunità per mutare. Cambiare la nostra vita migliorando quanto non ci piace, o almeno tentandoci, mutare la nostra condizione domandandoci con sincerità cosa vogliamo e come possiamo ottenerlo. Soprattutto, mutare noi stessi in qualcosa di più vicino a ciò che vogliamo essere. Perché, per una legge misteriosa della vita, mutare e migliorare, cioè evolvere, sembra essere più facile quando qualcosa intorno a noi si azzera.
Come l’araba fenice rinasciamo solo dalle nostre ceneri. Per cominciare: una dieta, smettere di fumare, fare sport,impegnarci a imparare qualcosa di nuovo; partiamo sempre di lunedì o il primo giorno del mese o dell’anno. . Una sorta di giorno zero.
Forse la ragione è che, quando qualcosa o qualcuno ci schiaccia verso terra, assumiamo senza, neanche accorgercene, la posizione più adatta a spiccare un balzo. Con dolore, con entusiasmo, con paura o con impazienza, pieghiamo le gambe, cerchiamo nei nostri muscoli o nella nostra anima la volontà e spingiamo. L’abbiamo fatto già tante volte. Ogni tanto, giratevi indietro e contemplate che salti siete riusciti a fare (dico anche a te). Ecco. E’ questo che facciamo quando la vita sembra azzerarsi. Saltiamo .E, quasi sempre, sorprendentemente, qualche tempo dopo scopriamo di averlo fatto. Non c'è gesto che valga ciò che si perde. Ma......si chiude per non cedere e si apre per respirare aria nuova. Non ditemi ciò che accadrà domani voglio scoprirlo da sola, facesse anche male.. 4/10/2009 Ci sono moti che muovono questo mondo, a
cui nessuno è abituato..! A volte per scelta, altre
per incapacità.E non so se è un bene, e non so nell’uno o nell’altro caso
finché è un male. Ci sono crolli, continue ristrutturazioni, nuovi cantieri da
aprire e gestire in tempi brevi e in modo efficace, in ogni Vita.Ogni giorno. E
sarà così per sempre. Tutti lo impariamo. Volenti o nolenti.Solo che c’è a chi
capita prima, a chi capita dopo, ma è la stessa Vita che non manca, con
particolare tempismo, di presentare a raffica occasioni per metterci alla
prova. C’è che un giorno ci si sveglia e si alza il volume ad ogni piccolo e
remoto grido di rabbia, vergogna o indignazione che sia, nascosto dietro ai
nostri sensi improvvisamente risvegliatisi. Oggi per me è uno di quei giorni.Ci
sono giorni poi che si trasformano in anni, e in comune omertosa “memoria”
(..quando si dice la mancanza di fantasia!) in cui ci si abitua a tutto, e
quando dico tutto intendo anche il peggio. T’indottrinano per come detta la
bella società.. Ci sono altri giorni, dove si picchia sulle dita come bacchette
da batteria farebbero magistralmente sui piatti del più chiassoso musicista,
altri ancora in cui si pompa sangue alle vene, come il piede di un pilota
carico di adrenalina, farebbe sull’acceleratore di un’auto da corsa. Il
problema è quando chi sta al voltante ha un Ferrari ma non lo sa guidare. E il
problema secondo, ancora più grave a mio avviso, è che il posto in cui viviamo
avanza, in senso civico e altruistico alla velocità di un monopattino. E
poi ci sono giorni, in cui è la
Natura a fotterTi, perché si è rotta i coglioni di essere
sbattuta come una puttana, e da chiunque indiscriminatamente, passi, la
devasti, e la getti via, senza mostrare il benché minimo rispetto. Ci sono
giorni, in cui, ridotto a miseria persino te stesso ti dai fuoco davanti al
Quirinale, sperando di dimostrare qualcosa,in che condizioni ci stiamo
riducendo, riesci a provare solo vergogna, ma quel che ti uccide molto prima
delle fiamme, è il pensiero di dover vivere anche un solo secondo in
più senza lavoro e senza onore. Alcuni non ce la fanno proprio a rubare! Grazie
al cielo! Fatta questa personale premessa, direi che il mondo sta andando a
rotoli, (e credetemi non sono una pessimista!) perché la guida di questo Paese,
(spero ci sarà modo di chiamarlo così ancora per molto) è fuori strada. Governo
di destra,sinistra o centro che sia, è ORA! Si seguono dei percorsi
inutili e inetti, dov’è non né giustizia né giustezza a prevaricare sulla rotta
comune. Si sente dire, e così è LA
Realtà purtroppo, di madri dalle maniche rimboccate sin dal
primo figlio messo al mondo, che non ricevono la giusta considerazione, appena
provano ad inserirsi nel mondo del lavoro, si parla di mariti che faticano di
sudore, tute blu, nelle fabbriche operaie italiane, trovarsi costretti dalle
chiusure degli stabilimenti e dalla crisi a tornare a casa con un’espressione
di inutilità sul volto, perché quando è ora di pagar le bollette e il mutuo,
non può farti bastare mille euro per tutto. Si discrimina poi gente venuta da
altri paesi, generalizzando anche un po’ troppo a volte, quando quest’ultimi
sono gli unici a fare tutti i lavori per cui Noi non siamo più disposti a
sporcarci le mani. Si parla tanto di crisi, ma quelle poche volte che uscite
guardatevi intorno nei supermercati, cinema, negozi…e vi prego qualcuno mi
venga a spiegare cos’è tutta quella fila alle casse.. perchè mi sa che allora
mi è sfuggito qualcosa?!?Tutti sostengono che non si trovi lavoro, ma se
andiamo a vedere le statistiche OGGI, nessuno vuole più fare l’artigiano, il
calzolaio, l’elettricista o il meccanico,oppure vuole andare a lavorare nelle
campagne a raccogliere frutta e pomodori sotto al sole di agosto. Gli stipendi
in media,sono poi gli stessi. All’improvviso, e non si sa com’è successo,
PENSATECI, vogliono tutti essere manager, fare quelle professioni (per carità
utilissime se in numero proporzionato alla domanda/offerta) a cui milioni di
altre persone, nello stesso momento, aspirano. Per cui altri 10 mila studenti
italiani, si sono laureati, fatto specialistiche, master, stage e quanto altro
ci possa essere a disposizione, senza avere consapevolezza del fatto, però che
non ci sarà mai posto per milioni di medici, per altrettanti avvocati o
scienziati politici, o economisti. Nessuno che si preoccupi di energie
rinnovabili, bioetica, educazione civica, ambiente, politiche utili
alla nostra crescita morale e non solo? A Voi non capita mai di chiedervi dov’è
che stiamo sbagliando? Altro punto è la cultura, ritengo,personalmente,
che abbiamo iniziato a smettere di progredire quando persino l’Istruzione è
divenuta “commerciabile”.Sentivo alla radio l’altro giorno, di un sito internet
francese, dove se vuoi pagando 5 euro ti traducono la versione di latino, o ti
risolvono il problema di matematica, così poi il giorno dopo torni a scuola e
prendi un bel voto, mentre tu e il tuo compagnetto di banco siete stati tutto
il pomeriggio prima a giocare alla Play. Poveri neuroni! Poveri Noi! Povero di
menti acute, il nostro futuro! E non è la stessa scuola, che dovrebbe dare il
primo indirizzo per una giusta CRESCITA in accordo con le FAMIGLIE? Cosa
facciamo noi tutti i giorni per questo? Come contribuiamo? E le istituzioni? E
di concerto il maestro unico o triplo che sia? Rabbrividisco al solo pensiero
che si concepisca e si conceda che dei reality tv passino in onda in questi
giorni, con toni piu’ pacati (cito la Marcuzzi al GF) mentre 19 mila persone si trovano
senza casa da 4 notti, e mentre altri 10 o 15 deficienti si fanno le
“nominations” all’interno dell’unica casa che sarebbe dovuta “crollare”, a mio
avviso, già da tempo!unica casa che è
davvero ilc aso di far crollare!ei nostri concittadini all'l tuo compagno di
banco siete stati tutto il pomerig Raggelo quando penso che il massimo
rappresentante della STATO Chiesa, riesca con la più insensata sfacciataggine,
a predicare la PREGHIERA
per i terremotati, senza invece prendere quella sua bella faccina, sputare in
aria e aspettare che il tutto,ritorni indietro. Ma dico fare un’ offerta no?Caro Ratzinger, non
vuoi mica prendere anche solo 1/3 di quello che possiede il tuo STATO e
risolvere metà dei problemi del Mondo, secondo la dottrina che impartisci
dall’alto del tuo pulpito, invece che preoccuparti di dire quell‘ altra
universale stronzata sull’inutilità del preservativo? Mi sconvolgo ancora di
più quando penso ai precari, ai milioni di soggetti, che da anni, vengono
convinti da false promesse di stabilizzazione professionale, ma quello che li aspetta
sono in realtà contratti giornalieri, settimanali, mensili e nella migliore
delle ipotesi annuali, fermo restando che sei comunque utilizzabile soltanto
preferibilmente entro e non oltre il…però non venite a dire che la crescita demografica del
nostro paese, ha registrato cali storici nell’ ultimo secolo. Come si fanno dei
figli se non si ha di che sfamarli? Cosa gli do nel piatto, la speranza che
oggi un lavoro ce l’ho e domani non si sa? Inorridisco inoltre quando
penso che metà dei politici visti in questi giorni intervenire in Abruzzo, sono
lì, per certo solo perché non troppo lontano s’intravedono le elezioni alle
Europee. Mi stupisco ancora, quando vedo una ragazzina di 10 anni col cellulare
in mano. Darei 10 mazzate in testa alla madre se potessi! Consumare, sfruttare,
comprare, corrompere, possedere, potere, e mai una volta.. comunicare, creare,
produrre, credere, generare, avanzare. Provo definitivo disgusto per le
opere dirette di “sciacallaggio” di cui si sente parlare. Ma lo sciacallaggio
viene esercitato in troppe forme e con troppi toni in Italia. Da almeno 50
anni. Dall’ultimo boom economico non ne è piu’ arrivato un altro. Qualcuno si è
chiesto perché? Per Me,perché si è pensato solo a rubare dall’edilizia, alla
sanità,dall’istruzione,alla gestione dell’economia, la religione, la politica e
la sicurezza.Ed è proprio vero..al peggio non c’è mai fine! Quello che temo che
presto insorgerà è una rivoluzione nel nostro mondo e modo di vivere.LO SPERO,
se posso essere sincera! Se stravolgerà, nel profondo, quest’ essere e sopravvivere
a cui ci siamo abituati.Se ci pensate i grandi geni, quelle menti dalle
lungimiranti idee, se ne stanno andando tutti, nel corso degli anni, e buona
parte ci ha lasciato già da tempo.La domanda da farsi è cosa stiamo lasciando
NOI in eredità per chi verrà dopo? Diciamocelo, in fondo, tutti noi, potremmo
continuare a parlare di questo per molto.. io, per quanto mi riguarda, rifletto
e osservo queste cose tutti i giorni., ma quanto di concreto faccio? Possiamo
trovarci, quando e dove VOLETE per parlarne. TUTTI NOI.Sul pianerottolo di
casa, al bar, in piazza, di giorno,di notte, dove volete voi..io sono solo la
prima di una lunga lista di persone che VI ASPETTANO!L’IMPORTANTE E’ FARE
ASSOLUTAMENTE QUALCOSA! I.N.S.I.E.M.E! Iniziamo da una rivoluzione del
pensiero, della comunicazione, liberiamo la mente dal giudizio perbenista e
ipocrita, consideriamoci persone in grado di concepire idee nuove, produttive e
sfruttabili per e dai posteri. Modi originali, di vivere sentire ed essere.Ci
siamo già omologati abbastanza!Non sono poi così lontane le tematiche che
sentiamo al tg o leggiamo sui quotidiani , non così come pensavo che fossero
fino a qualche tempo fa, quando anch’io mi preoccupavo di cose, che non erano e
non saranno mai necessarie ed indispensabili per il retto e produttivo futuro
di una SOCIETA’ EVOLUTA degna di meritare quest’aggettivo.L’ottimismo è il profumo
della vita diceva Tonino Guerra.. ma anche lui, credetemi, sa bene, che
se pesti una merda.. il profumo che senti.. è TUTT’ALTRO!
10 aprile
2009
Giornata di lutto nazionale…in
tutti i sensi. 2/17/2009
Buongiorno Tesoro mio.. non immagini che gioia provo al pensiero di raggiungerti 'presto' se consideriamo che mancano solo 72 giorni al nostro abbraccio.
Ogni attimo libero penso a te, a voi, alla felicità che troverò anche solo nei vostri sguardi dolci! Sto pensando a cosa portarvi.. anche se con le nuove direttive negli areoporti non puoi trasportare quasi niente.. sto cercando qualche idea!! In questi giorni ho vissuto tante emozioni belle.. fra le più importanti quella di prenotare un apparentemente insignificante biglietto aereo che invece per me significa tantissimo.. non vedo l'ora di vedere il vostro nido, la tua super car.. di vedere la tua 'nuova' vita e poterti immaginare così fra quei luoghi che ti abbracciano giorno per giorno. Mi manchi.. è questa la verità.. e anche se non te lo dico spesso per non soffrirne.. adesso la gioia di venirti a trovare è talmente tanta che mi scoppia fra le mani! Come sempre, quando so d'incontrarti, spingo i giorni affinchè arrivi presto quel momento.. e anche questa volta è così! Scusami se ti tartasso di e.mail.. ma ti amo e devi subirle:)! Un bacio.. vi abbraccio. Con amore, Rò.
2/16/2009
Cosa facevamo, mi chiedo, Io e Te prima d’Amarci? Non ancora svezzate
Succhiavamo latte dai piaceri terreni
Così era; ogni piacere oltre a questo era Fantasia. Se mai vidi Bellezza Che volli ed ebbi era solo un sogno di Te.
Buongiorno, ora, alle nostre Anime deste che senza alcun timore si vegliano,
Perché Amore allontana ogni altro amore dalla vista, E fa di una piccola stanza un Universo.
Che scoprano gli esploratori mondi nuovi, Che le mappe svelino altre mappe ancora, Il nostro mondo è qui, tutto per Noi.
Negli occhi tuoi il mio viso, il tuo nei miei,
Mostrano cuori semplici e sinceri:
Dove troveremmo due migliori emisferi
Privi d’acuto nord e d’ovest declinante?
Muore soltanto ciò che d’ineguali
parti è commisto; ma se i nostri amori
Sono Uno, o Noi ci Amiamo in modo tale
che nessun sia da meno, MAI morranno.
(Il buongiorno -J. Donne)
12/22/2008
Accetta Il Consiglio
Vi voglio rifilare un paio di buoni consigli. Godete del potere e della bellezza della vostra gioventù senza pensarci. Oppure pensateci (tanto è lo stesso). Se ci pensate troppo scompaiono subito. Bellezza e gioventù le capirete solo una volta appassite, Dicono i saggi. Ma non vi illudete troppo. Tra vent’anni guarderete le vostre vecchie foto come dei santini: le adorerete in ginocchio. Quante possibilità avevate e che aspetto magnifico, Non eravate per niente grassi come vi sembrava. Niente pancie. Ma questo è il consiglio: la pancia non esclude l’erotismo. Guardate Socrate: pancione e grande amatore. Non preoccupatevi del futuro, oppure preoccupatevene, fate voi. Fate una cosa quando siete spaventati. Cantate. Il canto è esistenza. Non siate crudeli oppure siatelo ma solo un pochino. Lavatevi bene i denti! Pulite, strigliate il vostro corpo... Non perdete tempo con l’invidia... I Greci però l’apprezzavano e la attribuivano anche agli Dei: tenetene conto. Guardate con terrore la ragazza accanto: un giorno potrebbe essere vostra moglie. E voi ragazze guardate con orrore quel giovanottone che siede accanto a voi: un giorno potrebbe essere vostro marito! Ricordate tutti i complimenti che ricevete. Scordate gli insulti ma non tutti. Conservate quello che vi è piaciuto di più. Conservate le vecchie lettere d’amore. Che ridere! Non sentitevi in colpa se non sapete cosa fare della vostra vita. Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della propria. Ma anche dopo. Forse vi sposerete, forse no. Ma se non vi sposerete non potete divorziare: pensateci. Godetevi il vostro corpo, usatelo in tutti i modi che desiderate. Si, anche in quello... Ballate! Anche se il solo posto che avete per farlo è il soggiorno di casa vostra. Leggete "Così parlò Zarathustra" ma tappategli prima la bocca. Anche lui dà consigli. O lui o me. Leggete ogni genere di istruzioni ma non eseguitele. Fatelo con i medicinali: prima buttate le istruzioni, poi i medicinali. Cercate di conoscere bene i vostri genitori. Non potete sapere quando se ne andranno... (finalmente!) Datevi da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita. Vivete a Canicattì ma lasciatela prima che vi indurisca. Vivete a ............ ma lasciatela prima che vi rammollisca. Siate cauti nell’accettare consigli, e pazienti con chi li dispensa. Accettate quest’ultimo consiglio: non accettate mai consigli. 12/18/2008
E TI VENGO A CERCARE
..e Ti vengo a cercare anche solo per vederti o parlare
perché ho Bisogno della Tua presenza per Capire meglio la Mia Essenza..
..questo Sentimento popolare nasce da meccaniche Divine un rapimento Mistico e Sensuale Mi imprigiona a Te..
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri non accontentarmi di piccole gioie quotidiane fare come un eremita che rinuncia a sé. E ti vengo a cercare con la scusa di doverti parlare perché mi piace ciò che pensi e che dici perché in te trovo le mie radici.. Questo secolo ormai alla fine saturo di parassiti senza dignità mi spinge solo ad essere migliore con più volontà. Emanciparmi dall'incubo delle passioni cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male essere un'immagine divina di questa realtà. E ti vengo a cercare perché sto bene con te perché ho bisogno della tua presenza .
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